VATICANO: PRESENTATO DOCUMENTO SULL’EDUCAZIONE; LE PERSONE CONSACRATE E LE SFIDE DELLA SCUOLA

” “Il mondo scolastico – soprattutto quello occidentale – è oggi segnato da un “profondo disagio”: aumento della violenza tra i giovani, senso di fatica e frustrazione negli insegnanti, difficoltà delle famiglie a sentirsi parte attiva della comunità educativa. In questo contesto, le persone consacrate svolgono “un ruolo importante e insostituibile”. La loro missione è dare “risposte adeguate” ai segni dei tempi, puntando ad una “formazione integrale dell’uomo” e promuovendo “un’educazione che sappia formare personalità forti, capaci di scelte morali libere e responsabili”. Lo ha detto il card. Zenon Grocholewski, prefetto della Congregazione per l’educazione cattolica, presentando oggi alla stampa il documento “Le persone consacrate e la loro missione nella scuola. Riflessioni e orientamenti”. Un testo – ha sottolineato il cardinale – che guarda all'”immenso” campo dell’educazione. Qualche dato: nel mondo si contano “più di un miliardo di ragazzi in età scolare con le loro famiglie, 58 milioni insegnanti a cui va aggiunto il personale non docente”. Nelle cifre sono comprese le istituzioni scolastiche della Chiesa (oltre 250 mila scuole) con 42 milioni di allievi. Ma l’attenzione della Chiesa va anche a chi l’accesso all’istruzione primaria è negato. Il card. Grocholewski ha ricordato i dati dell’Unesco secondo i quali 135 milioni di bambini tra i sei e gli undici anni non sono scolarizzati, e oltre 280 milioni di ragazzi e giovani sono analfabeti e con scarsissimo livello scolarizzazione. L’0ccidente deve invece affrontare problemi di natura diversa. “Credo – ha osservato il prefetto – di poter dire che il cuore del disagio della scuola oggi sia l’offuscamento, mi auguro non la perdita, del senso dell’educazione”. Ecco perché il mondo scolastico ha bisogno delle persone consacrate. “La loro presenza – ha detto il prefetto – nella scuola è un aiuto concreto ed efficace a realizzare quell’educazione globale delle giovani generazioni di cui oggi si sente forte l’esigenza”.