CRISI FIAT: APPELLO DELLA CHIESA TORINESE ALLA PROPRIETÀ, “SERVONO NUOVI E CONSISTENTI INVESTIMENTI FINANZIARI” –

” “Laici, religiosi e sacerdoti in rappresentanza dell’intera comunità ecclesiale di Torino, uniti all’arcivescovo, card. Severino Poletto, al termine della prima sessione del X Consiglio Pastorale Diocesano, hanno lanciato oggi un appello a tutti i soggetti coinvolti nella grave crisi della Fiat. Alla “proprietà”, la Chiesa torinese chiede la “responsabilità verso l’azienda, i lavoratori e la città. Il patrimonio consolidatosi in questa città – si legge nel messaggio – non può andare disperso. Questa è l’ora dei sacrifici e di nuovi consistenti investimenti finanziari come segno di impegno e di fiducia nei confronti dell’azienda”. L’appello si rivolge anche al governo perché “dia un segnale forte convocando al più presto i sindacati e l’azienda, avvii una mediazione per la tutela dei lavoratori (dalla Fiat e del variegato mondo dell’indotto) e una politica per la salvaguardia del patrimonio industriale nel settore auto”. Infine un incoraggiamento alle autorità delle istituzioni locali perché si facciano “voce con decisione e incisività del disagio e dei rischi che stiamo correndo”. A tutti questi soggetti, la Chiesa torinese ricorda “tre criteri di orientamento”: “il valore del lavoro umano, chiave della questione sociale, elemento costitutivo della dignità umana, fattore primario di socializzazione; il principio di responsabilità, valido non solo a livello interpersonale ma anche nel campo economico; la cura del bene comune”. Infine una nota di solidarietà “ai lavoratori di tutti gli stabilimenti, in Torino come nelle altre regioni italiane, ai quadri/dirigenti e agli imprenditori dell’indotto” e l’auspicio a “riscoprire l’unità nell’azione, il coraggio, la creatività”.