” “L’Italia ha una “vocazione europea”, che “richiede di operare perché l’Europa unita abbia il suo più sicuro presidio nel riconoscimento del valore unico e irriducibile della persona umana e valorizzi, senza forzate omologazioni, il patrimonio culturale e morale di ciascuno dei suoi popoli”. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, aprendo oggi a Collevalenza la 50a Assemblea dei vescovi italiani. “In questi ultimi mesi ha detto il cardinale sembra verificarsi una positiva accelerazione nel cammino dell’Unione Europea, sia riguardo alla definizione dei suoi profili istituzionali sia in rapporto al suo allargamento ai Paesi dell’Europa centrale e orientale. E’ quindi importante che l’Italia, e in essa i cattolici italiani, esprima in termini concreti e dinamici la propria vocazione europea”. Anche “sul versante economico”, Ruini ha auspicato “scelte e indirizzi non ripiegati sulla difesa degli interessi immediati, ma aperti a una più ampia solidarietà”, in particolare “ridimensionando quei sistemi di sussidi e dogane che tengono i prodotti dei Paesi poveri lontano dai nostri mercati”. Riguardo al “ruolo delle religioni” per la pace, il presidente della Cei ha definito “precise e lungimiranti” le parole pronunciate dal Papa nel discorso al Parlamento italiano, sottolineando la “peculiare attitudine e responsabilità” che esse hanno nel “convertire” le culture e le civiltà. Nella prolusione, il cardinale ha ricordato anche le vittime del terremoto in Molise, esprimendo “alle famiglie, alla comunità di San Giuliano” e al vescovo locale, mons. Tommaso Valentinetti, “vicinanza nella preghiera e nella solidarietà”. “In questa come in altre purtroppo non infrequenti occasioni – ha commentato il cardinale – emerge con forza la necessità di un deciso miglioramento delle norme di prevenzione e soprattutto della loro effettiva applicazione. Chiediamo al Signore che ci siano risparmiati ulteriori lutti e sofferenze, nel Molise ma anche nella zona dell’Etna e nella provincia di Brescia”.