” “Sul piano politico, Giovanni Paolo II ha chiesto “concreti e doverosi passi in avanti nell’attuazione della parità scolastica, mente “sotto il profilo economico e sociale” ha espresso “particolare preoccupazione e fattiva solidarietà alle condizioni di vita di molte persone e famiglie, segnate in vario modo dalla povertà o minacciate dalla perdita del posto di lavoro”. Ricordando il suo recente discorso al Parlamento italiano, il Papa ha riaffermato il “legame assai profondo e davvero speciale tra l’Italia e la Chiesa cattolica, che “anche oggi, nel rispetto della reciproca autonomia, può essere fonte di collaborazioni, a vantaggio del popolo italiano” e ha auspicato che “nei rappresentanti della politica e dell’economia, della cultura e della comunicazione, come in tutto il tessuto sociale italiano, si rafforzino gli atteggiamenti di solidarietà e di responsabilità verso il bene comune della nazione”. Giovanni Paolo II ha espresso, inoltre il suo “compiacimento” per l’impegno con cui la Cei “segue le vicende dell’Unione europea, in un momento particolarmente importante e delicato per la definizione dei suoi assetti istituzionali e in vista del suo allargamento alle nazioni dell’Europa centro-orientale”, sottolineando “il ruolo che l’Italia e i cattolici italiani possono svolgere per salvaguardare e promuovere la matrice cristiana della civiltà europea”. Il messaggio del Papa ai vescovi italiani si è concluso con un appello alla pace: “Chiediamo insieme al Dio ricco di misericordia e di perdono ha scritto il Pontefice, che ha confessato anche il suo “grande dolore” per le “tante vittime, soprattutto bambini, del terremoto in Molise” che spenga i sentimenti di odio negli animi delle popolazioni, faccia cessare l’orrore del terrorismo e guidi i passi dei responsabili delle nazioni sulle strade della comprensione reciproca, della solidarietà e della riconciliazione”.
” “