BIELORUSSIA: ENTRATA IN VIGORE LA NUOVA LEGGE SULLA LIBERTÀ RELIGIOSA; L’APPELLO DEL CARD. SWIATEK

” “L’arcivescovo di Minsk, il cardinale Kazimierz Swiatek, ha rilasciato ad “Aiuto alla Chiesa che Soffre” dichiarazioni allarmate sulla nuova legge sulla libertà religiosa entrata in vigore sabato scorso in Bielorussia e che, secondo gli osservatori internazionali, è la più repressiva in Europa. Tra le nuove disposizioni, quelle che proibiscono ogni forma di attività da parte di organizzazioni religiose che non ottengano la registrazione dello Stato, l’introduzione della censura sulla letteratura religiosa e l’illegalità delle attività religiose tenute in case private. Il cardinale Swiatek ha lanciato un appello ai fedeli affinché rimangano saldi nella fede, “perché – ha detto – non prevedo che la vita dei cattolici bielurussi migliorerà. Possiamo solo sperare che non peggiori”, aggiungendo che i rischi maggiori riguardano la religione protestante, non ancora veramente affermata. Swiatek, cardinale dal 1994, è uno degli esponenti della “Chiesa del silenzio”, perseguitata dal regime sovietico che lo condannò dieci anni di carcere.
” “Nel sottolineare l’importanza degli aiuti dall’estero per far sì che la Chiesa riesca a svolgere la sua attività pastorale, il cardinale ha ricordato il contributo di Acs per la costruzione dei seminari di Grodno e Pinsk dove studiano oltre 130 candidati al sacerdozio. Acs, Opera di diritto Pontificio, ha da alcuni anni aperto un osservatorio sulla libertà religiosa. La raccolta-fondi delle 16 sezioni nazionali (pari, in totale, a quasi 80 milioni di Euro nel 2001) consente di realizzare ogni anno circa 6.000 progetti in 130 Paesi, nei quali l’azione della Chiesa incontra ostacoli o difficoltà.