” “”Un passo avanti. Il Senato ha detto sì al disegno di legge delega sulla riforma della scuola, che ora passa alla Camera. Verosimilmente Montecitorio archivierà senza troppi patemi la pratica, lasciando dunque la palla al governo che, come recita la delega, avrà 24 mesi per attuare la riforma”: si apre così la nota di Alberto Campoleoni, esperto di questioni scolastiche, che sarà pubblicata domani sul Sir, a proposito dell’approvazione in Senato, avvenuta oggi, del disegno di legge delega sulla riforma della scuola. “In Senato sottolinea Campoleoni – si è proposta una volta di più la spaccatura tra maggioranza e opposizione sulla scuola. L’una soddisfatta per il passaggio parlamentare, l’altra allarmatissima per una legge che a dire del presidente dei senatori Ds ‘riporta la scuola e il Paese indietro di 30 anni'”. Un ulteriore motivo di riflessione è costituito sottolinea la nota riprendendo la posizione di Giuliano Amato – “dalla ‘scelta precoce’ che verrebbe proposta agli allievi dopo le scuole medie tra studi tradizionali e formazione professionale. Una scelta che farebbe fallire l’obiettivo ‘dell’inclusione'”. Secondo Campoleoni su questo tema così a lungo dibattuto “c’è da scommettere che torneranno al pettine, ad esempio, i nodi dell’anticipo scolastico e del maestro ‘prevalente’. E si dovrà parlare ancora di quelle ‘passerelle’ che dovrebbero garantire il passaggio in corso d’opera tra sistema dei licei e sistema della formazione professionale, proprio per evitare precoci differenziazioni e un sistema ‘delle disuguaglianze'”. Tuttavia, conclude Campoleoni, “il passaggio al Senato della delega lascia intravedere la possibile fine dello stallo intorno alla scuola”.