” “Le scosse sismiche che si susseguono nel Molise l’ultima del 6° grado della scala Mercalli alle 10.30 di stamattina ostacola la ripresa del corso ordinario della vita nei paesi lesionati dal terremoto, desiderio fortemente avvertito dalla popolazione. Ieri nella tendopoli di S. Giuliano di Puglia, si è svolta a questo proposito un’assemblea ‘cittadina’ che ha riunito gli abitanti non ancora trasferitisi nelle strutture messe a disposizione sulla costa dalla protezione civile, la prima di un tipo di consultazione che si vorrebbe istituzionalizzare. “E’ necessario avere la consapevolezza ha esortato il sindaco, Antonio Borrelli che stiamo ormai superando la fase dell’emergenza per entrare nella fase della ricostruzione. Nei prossimi mesi la comunità di S. Giuliano sarà divisa tra la tendopoli, i residence di Campomarino e le case dei parenti e degli amici che si sono aperte per l’ospitalità: più che mai, in questo momento, è necessario rimanere uniti ed affrontare con determinazione le situazioni che si verificheranno, con grande fiducia nelle istituzioni”. Un appello all’unità è venuto anche dal parroco, don Ulisse Marinucci che ha pure messo in guardia i partecipanti all’assemblea dal rischio della deresponsabilizzazione: “Ognuno di noi ha detto don Marinucci deve farsi carico dei bisogni di chi gli sta accanto senza abituarsi a delegare all’aiuto esterno la risoluzione di ogni problema. La dignità che il paese ha conquistato agli occhi del mondo nel piangere i propri morti, non deve venir meno nella fase della ricostruzione”. Anche il vescovo mons. Tommaso Valentinetti ha ribadito la necessità di riprendere la vita ordinaria della comunità ecclesiale con una nuova attenzione che viene dall’esperienza tragica vissuta. “Abbiamo conservato ha detto il tema già scelto in precedenza di ‘Parrocchia e missione’ per ricalibrarlo sullo sfondo che oggi si è delineato per alcune delle nostre comunità, interrogandoci su come possa essere interpretata la ‘missione’ in questa situazione”. Mons. Francesco Lambiasi, assistente ecclesiastico generale dell’Azione Cattolica italiana si è incontrato oggi a Termoli con il clero della diocesi ed ha espresso, si legge in un comunicato, la solidarietà del Consiglio nazionale dell’Ac. Nel pomeriggio incontrerà i membri delle associazioni parrocchiali e i responsabili diocesani dell’associazione.