” “Ferma condanna dei medici cattolici all’eutanasia. La vita umana ha “un valore assoluto” e “come tale essa è inviolabile”. Pertanto “nessuno, per nessun motivo, ne può causare la soppressione volontaria e diretta”. Lo afferma Domenico Di Virgilio, presidente nazionale dell’Associazione medici cattolici italiani, in un comunicato diffuso in seguito ai dati emersi da una ricerca dell’Università Cattolica di Milano secondo la quale il 4% circa dei medici rianimatori pratica l’eutanasia e l’80% ammette di aver attuato almeno una volta quella passiva. “La vita umana dice Di Virgilio non è un oggetto da usare e rottamare quando non le è riconosciuto più alcun valore. Per questo ogni eutanasia volontaria e diretta è un crimine contro il bene primario e fondamentale della persona”. Stop dei medici cattolici anche all’eutanasia passiva, quella cioè che provoca la morte “per omissione”, rinunciando a “prestare le cure ordinarie e proporzionate”. “Diverso aggiunge Di Virgilio è il caso delle cure straordinarie: sono terapie sproporzionate, non adeguate e assai onerose per le condizioni del paziente e comunque non prevedibili per un risultato positivo”.
” “”L’amore per la vita e il suo rispetto spiega Di Virgilio non tollerano né l’eutanasia né l’accanimento terapeutico: la prima è la morte ad ogni costo, la seconda è la vita ad ogni costo. Né l’una né l’altra sono rispettose della dignità della persona umana, Per opposte vie tendono a rendere l’uomo padrone ed arbitro della vita umana”. L’Associazione dei medici cattolici conferma così “ancora una volta che il ricorso all’eutanasia è una sconfitta per l’uomo, per la medicina e per la società. I rimedi devono e possono essere altri”.
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