” “”Non basta fare qualche modifica, la tv va completamente ripensata. Bisogna fare lo sforzo di reinventarla”, questa l’opinione di Ettore Bernabei, presidente della “Lux Vide”, intervistato dal Sir a margine del convegno “Parabole mediatiche”, promosso dalla Conferenza episcopale italiana e in corso a Roma. Bernabei scorge qualche segnale positivo, almeno dal punto di vista di una presa di coscienza: “Tutto il contesto della televisione sta acquisendo questa consapevolezza di voler smettere di eccedere”. E fa qualche esempio: “Nell’informazione sulla recente vicenda della ragazza uccisa dal branco in provincia di Brescia non ci sono state le morbosità cui abbiamo dovuto assistere in altre occasioni. C’è stato probabilmente un sentimento diffuso di rispetto, da parte degli operatori”. Se invece alcuni eccessi ci sono stati nelle cronache sulla tragedia del terremoto a San Giuliano di Puglia, “bisogna tuttavia, comprendere per Bernabei la rilevanza emotiva di quell’evento”.
” “Per il presidente della Lux un’utile presa di coscienza da parte degli operatori televisivi è partita questa estate dalla riflessione sulla selezione delle “Veline”: “Per tutta l’estate ha ricordato Bernabei abbiamo assistito ogni giorno alla selezione delle Veline in prima serata. Il successo di ascolto di questo spettacolo, a posteriori, ha indotto una riflessione di chi fa televisione. Non si è trattato solo di un programma estivo: veniamo da 25 anni di questa tv apparentemente ludica e in realtà pornografica. Qualcuno finalmente ha mostrato di accorgersene e di comprendere che le conseguenze di tale televisione sono nella morbosità con la quale vengono poi trattati anche gli eventi più seri. Speriamo che tale riflessione dia lo spunto per un nuovo inizio”. L’impegno della Chiesa nel campo dei media e della tv in particolare, aggiunge Bernabei, “aiuta certamente questa maturazione. Ora bisogna passare dai prolegomeni della teoria allo sviluppo dell’organizzazione pratica”.