PARABOLE MEDIATICHE: GASPARRI, NUOVE REGOLE PER IL SISTEMA DELLE COMUNICAZIONI

” “Il disegno di legge sul sistema radiotelevisivo, il nuovo contratto di servizio della Rai, un codice di autoregolamentazione a tutela dei minori, l’istituzione della linea di emergenza “114”. Queste le principali iniziative intraprese dal governo per regolare il settore dei media, descritte dal ministro delle comunicazioni Antonio Gasparri, intervenuto questa mattina a Roma al convegno “parabole mediatiche”, promosso dalla Conferenza episcopale italiana. Il ddl del governo sul sistema radiotelevisivo, ha spiegato il ministro, introduce un principio nuovo: “L’informazione televisiva è un servizio pubblico a prescindere dalla natura, pubblica o privata, del soggetto che la offre”. Questo comporta l’introduzione di “regole generali poste a presidio del diritto degli utenti ad un’informazione corretta, della presentazione leale dei fatti e degli avvenimenti nei telegiornali e nei giornali radio, in modo da favorire la libera formazione delle opinioni”. Entro la fine dell’anno, inoltre, andrà sottoscritto il “contratto di servizio” tra la Rai e il ministero delle comunicazioni. Tale contratto, ha detto Gasparri, “contiene prescrizioni che impegnano la Rai a garantire una programmazione conforme alla rilevanza culturale e sociale della comunicazione radiotv”. Quanto al rilievo assunto dall’Auditel nella definizione della programmazione della televisione pubblica, il ministro ha osservato che per porre argine allo scadimento dei programmi “non si tratta solo di contrastare il sistema di rilevazione quantitativa degli ascolti, quanto di integrarlo con una verifica statistica della qualità dei programmi e del gradimento del pubblico”. Per la difesa dei soggetti deboli, Gasparri ha annunciato, entro la fine di novembre, l’emanazione di un codice di autodisciplina per la tutela dei minori che prevede “stringenti e puntuali obblighi a protezione degli utenti”. Tale codice, ha precisato il ministro, contiene specifiche sanzioni a carico delle imprese che ne violeranno le norme. Le sanzioni saranno comminate da un organismo composto da rappresentanti del governo e delle associazioni degli utenti. Infine, Gasparri ha annunciato l’istituzione del “servizio di emergenza denominato 114” cui potranno rivolgersi minori in difficoltà o coloro che vorranno denunciare situazioni di “disagio cagionate a bambini o adolescenti anche da immagini o messaggi diffusi dai mezzi di comunicazione”. Per la gestione di questo servizio, ha aggiunto il ministro, è già stato pubblicato “il bando di concorso”. Potranno concorrere a gestire il “114” associazioni ed enti non profit che abbiano una particolare specializzazione nell’intervento sul disagio giovanile.