GIOVANNI PAOLO II: I CARDINALI DEFUNTI, PASTORI A VOLTE “EROICI” NELLE “DURE PROVE E PERSECUZIONI”

” “Pastori che “hanno instillato nei cuori dei fedeli la sconvolgente e consolante verità dell’amore di Dio”, ma che hanno anche saputo “affrontare dure prove e disumane persecuzioni” a causa della loro fede. Così il Papa ha definito i cardinali e i vescovi morti nel corso di quest’anno, in suffragio dei quali ha presieduto oggi la Cappella papale, nella Basilica Vaticana. Citando gli otto cardinali scomparsi (Paolo Bertoli, Franjo Kuharic, Louis-Marie Billé, Alexandru Todea, Johannes Joachim Degenhardt, Lucas Moreira Neves, Francois-Xavier Van Thuan, John Baptist Wu Cheng-Chung), e ricordando gli arcivescovi e i vescovi morti quest’anno “nelle varie parti del mondo”, il Papa ha usato accenti personali: “Ad alcuni di loro – ha confessato – mi legavano vincoli di profonda amicizia”, e ciascuno di loro “ha speso la propria vita” per annunciare il “perdono”, la “misericordia”, la “redenzione” di Cristo. “Sono stati pastori”, ha sottolineato Giovanni Paolo II, che “con il servizio della predicazione, hanno instillato nei cuori dei fedeli la sconvolgente e consolante verità dell’amore di Dio. Alcuni di loro hanno avuto la grazia di offrire tale testimonianza in modo eroico, affrontando dure prove e disumane persecuzioni. In questa Eucaristia ne rendiamo lode a Dio, implorando di poter onorare degnamente la loro memoria e il legame imperituro di fraterna amicizia, in attesa di poterli riabbracciare nella casa del Padre. La morte apparentemente ci ha separati, ma la potenza di Cristo e del suo Spirito ci unisce in modo ancora più profondo. Nutriti del Pane della vita, anche noi, insieme con quanti ci hanno preceduto, attendiamo con ferma speranza la nostra piena manifestazione”.