” “La Chiesa francese torna a chiedere alle autorità di governo il riconoscimento della dimensione sociale che le religioni svolgono all’interno di un Paese e in Europa e del contributo che le Chiese danno per rispondere agli interrogativi e ai problemi della società. A farsi portavoce di questa richiesta, è mons. Jean-Pierre Ricard, arcivescovo di Bordeaux e presidente della Conferenza episcopale francese, aprendo l’Assemblea dei vescovi di Francia in corso a Lourdes, dal 3 al 9 novembre.
” “In vista del centenario della legge sulla separazione Chiese e Stato che si celebrerà in Francia nel 1905, mons. Ricard ha voluto ribadire che le religioni non vogliono “essere accantonate nel puro dominio delle opinioni private” ma hanno “una dimensione sociale che deve essere presa in considerazione, un ruolo da svolgere a fianco delle altre famiglie di pensiero, per dare il loro contributo agli interrogativi e ai problemi della nostra società”.
” “Da parte cattolica, il presidente dei vescovi francesi ha voluto assicurare il Paese che la Chiesa “non chiede né privilegi né potere” ma intende semplicemente offrire “la sua collaborazione” mettendosi “al servizio degli uomini, delle donne, dei bambini e dei giovani del nostro tempo”. “In effetti – ha aggiunto mons. Ricard attraverso le sue istituzioni e l’impegno dei suoi membri, la nostra Chiesa non resta passiva. E’ particolarmente impegnata nell’educazione dei giovani, nel campo sociale, sanitario e caritativo e nei campi della cultura, dell’arte e della salvaguardia del creato”. (segue)
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