TURCHIA: MONS. G.MAROVITCH (CET) “RISULTATI CHE NON SORPRENDONO” (SIREUROPA)

” “E’ questo il commento, rilasciato al Sir, da mons. Georges Marovitch, portavoce della Conferenza episcopale turca (Cet), alle elezioni che si sono tenute ieri domenica 3 novembre in Turchia e che hanno visto la vittoria del partito neoislamico Apk “Giustizia e sviluppo” che con il 34,4 per cento dei voti, che corrispondono a 363 deputati, potrà formare un nuovo governo senza il sostegno di altre forze politiche. Sorprende, invece, secondo mons. Marovitch, che “forze politiche come Madrepatria, Retta Via e Partito democratico di sinistra non abbiano raggiunto lo sbarramento del 10% previsto dal sistema elettorale e dunque destinati a restare fuori dal Parlamento”. Tuttavia, ricorda il portavoce della Cet, “l’Apk rappresenta l’Islam moderato ed è aperto al dialogo. Lo stesso presidente del partito, Recep Tayyip Erdogan, ha affermato che lui ed il suo partito lavoreranno per l’ingresso del Paese nell’Unione europea. Esiste una maggioranza sufficiente per approvare la manovra di aggiustamento per l’Ue”. La speranza, conclude, è che “questi risultati portino dei benefici alla nazione. In particolare le leggi contenute nel pacchetto di riforme varato lo scorso mese di agosto contiene articoli che riguardano le fondazioni religiose. La procedura della legge non è abbastanza chiara ma speriamo che con il nuovo Governo questa possa essere chiarita”.