” “Una università non “nostalgica del passato”, ma attenta sia alla sua “funzione sociale” nel Paese, sia allo sviluppo della ricerca e della formazione in linea con la ricca tradizione del pensiero cattolico. Questa l'”identikit” dell’Università Cattolica tracciata da Lorenzo Ornaghi, il nuovo rettore dell’Ateneo, che si insedierà ufficialmente domani, 1°novembre. Nella sua prima conferenza stampa, tenutasi a Milano alla fine dello scorso anno accademico (quando il precedente rettore, Sergio Zaninelli, aveva annunciato il nome del suo successore), Ornaghi aveva affermato: “Quello che vorrei per la Cattolica è che essa diventi sempre più aperta, pur nel solco di una tradizione che va conservata e innovata. Occorre che le università, riprendendo la loro vera funzione, sappiano rispondere ai bisogni del territorio, più che assecondare mode, partecipando a quelle reti cooperative, anche con le istituzioni, che paiono molto promettenti. In questo senso mi pare che vi siano soprattutto due elementi di innovazione: il primo riguardante la qualità della ricerca scientifica, già considerevole ma che va ancora accresciuta, e il livello internazionale della nostra Università, specie nel campo della formazione”. Ricerca e formazione, aveva aggiunto, da intendersi come “condizioni essenziali affinché la Cattolica adempia alla sua funzione sociale verso il Paese potenziando, al contempo, quell’essere avamposto del cattolicesimo italiano che è nel suo corredo genetico da sempre”. Tutto ciò, per il nuovo rettore, si traduce in “un ruolo preciso dell’Ateneo”, che “deve incentivare e aiutare sempre di più i cattolici a non rinchiudersi in una contemplazione magari nostalgica del passato, sentendosi, invece, artefici del proprio presente”. Ornaghi è il settimo rettore della Cattolica, dopo il fondatore padre Agostino Gemelli, Francesco Vito, Ezio Franceschini, Giuseppe Lazzati, Adriano Bausola e Sergio Zaninelli. L’Università Cattolica, fondata nel 1921 a Milano, conta oggi oltre 40 mila studenti, “divisi” in cinque sedi, 14 facoltà, 71 corsi di laurea triennale e 4 lauree specialistiche. Ornaghi terrà il discorso inaugurale dell’anno accademico 2202-2003 l’11 novembre, a Milano; all’intervento del nuovo rettore seguirà la prolusione del card. Dionigi Tettamanzi, arcivescovo di Milano, su “L’0università tra scienza e sapienza”.
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