” “”Dio non è un optional” ed un numeroso gruppo di ferrovieri che svolge la sua attività a Napoli ha firmato una petizione contro la decisione di eliminare, con i lavori di ristrutturazione, la cappella della stazione centrale, chiedendo invece il suo ripristino, dato che oggi versa in uno stato di abbandono e degrado. Nel progetto di riqualificazione dell’area ferroviaria di Napoli centrale si è pensato a tutto, ma non a Dio, si lamentano i ferrovieri, eppure in altre stazioni, come quella di Firenze, la cappella è funzionante e dignitosa. Di qui la protesta ed anche la richiesta di aiuto a Nuova Stagione, il settimanale diocesano di Napoli. “Ormai è noto a tutti scrive mons. Enzo Pelvi, vescovo ausiliare di Napoli, rispondendo all’appello dei ferrovieri – che, nel piano di ammodernamento, gli spazi avranno una destinazione commerciale e sembrerebbe definitivamente eliminata la cappella: il che lascia perplessi e preoccupati, perché sarebbe un ulteriore passo di rallentamento della tensione spirituale con il conseguente venir meno del senso morale”. “La pace della cappella e la presenza di un sacerdote, di un diacono, di religiose o laici ben preparati aggiunge mons. Pelvi – offrono molto a chi è in transito o in attesa. La cappella si rivela, così, come binario della grazia e via di evangelizzazione”. Ma si potrebbe anche fare di più, usufruendo di qualche locale annesso alla cappella “per ricevere individualmente le persone e utilizzabile a vantaggio di quei passeggeri desiderosi di fermarsi per godere di una biblioteca con riviste e sussidi religiosi”. O si potrebbe immaginare “il lavoro in rete” di quei “gruppi di volontari, espressione delle associazioni e delle parrocchie”, già operanti nella stazione, collocando “accanto al servizio ‘Binario della solidarietà’ o ‘Protezione della giovane’ il sostegno di un centro di ascolto e l’animazione della cappella”. Sarebbe anche auspicabile, per mons. Pelvi, formare “ministri dell’accoglienza, una figura di servizio ai viaggiatori”.