RU486: CARD. POLETTO (TORINO), “NON UNA CONQUISTA, MA UN GESTO CONTRO LA VITA”

” “”Anziché discutere sui vari modi per interrompere una gravidanza, si rifletta e ci si impegni maggiormente a trovare nuove vie di aiuto alle donne per accogliere la vita nascente”. È quanto ribadisce il card. Severino Poletto, arcivescovo di Torino, in un messaggio diffuso oggi, dopo aver appreso la notizia che il Comitato etico del Piemonte ha dato parere positivo alla sperimentazione della pillola abortiva RU486 nell’ospedale S.Anna di Torino. “La notizia – afferma il card. Poletto – è stata presentata come una conquista. Per la comunità cristiana, invece, è un fatto luttuoso. Ancora una volta la scienza viene messa al servizio della morte. Le cose dobbiamo chiamarle con il loro nome: l’aborto è l’uccisione di un essere umano, per di più perpetrato nel momento in cui esso non ha voce per difendere il suo diritto alla vita. Se ad un”arma da taglio’, come gli strumenti usati per un aborto chirurgico, affianchiamo, come metodo alternativo per uccidere una sostanza tossica, non vediamo alcun progresso né sul piano civile, né tanto meno su quello etico. Ma non basta fermarsi al modo”, il cardinale perciò riflette su un “fatto sostanziale che va ben oltre: la soppressione di un essere umano. Mentre quel piccolo essere sente progressivamente mancare l’ossigeno della sua vita, altri esultano sulla sua morte presentandola come un fatto di progresso e di civiltà. La comunità cristiana ha il dovere di denunciare questo nuovo fatto e di chiamarlo con il suo vero nome: un gesto contro la vita”. Per il cardinale occorre “altresì tenere presente, come dicono gli esperti, che nel caso in cui l’intervento farmacologico non dovesse avere l’effetto abortivo, si ha come risultato un rischio sostanziale di danni fetali, perché viene alterato profondamente il normale sviluppo dell’embrione”. Da qui l’appello del card. Poletto: “Salviamo la dignità di Torino! La nostra città ha grandi meriti nei confronti della vita umana e della persona. Inoltre Torino vanta grandi successi in campo scientifico e medico a favore della vita. Vorrei che Torino fosse ricordata per questa sua storia di umanità e di progresso scientifico che contraddice questa diffusa cultura della morte”.