COSTITUZIONE EUROPEA: QUALE SPAZIO ALLE “RADICI CRISTIANE”? RISPONDONO DINI, AMATO E SPINI (2)

” “Anche il vicepresidente della Convenzione per il futuro dell’Europa, Giuliano Amato, è convinto che nel futuro trattato costituzionale europeo vada inserito un riferimento alle religioni. In una dichiarazione rilasciata al Sir, Amato fa riferimento al documento sulla costituzione europea elaborato dal gruppo dei socialisti europei. “In tale documento – ricorda il vicepresidente della Convenzione – si fa riferimento alle religioni presenti in Europa affinché si assumano responsabilità comuni nella vita europea. In particolare si mette in luce il contributo delle religioni alla tolleranza”, al rispetto della diversità, alla pace. Da questo punto di vista, per Amato, “sarebbe possibile inserire un richiamo al ruolo delle religioni nella costruzione dell’Europa nella prima parte del trattato costituzionale”, ad esempio nell’articolo 2 dedicato ai valori dell’Unione. Diverso è il problema di prevedere strutture permanenti di dialogo tra le istituzioni comunitarie e le chiese: “Questo – spiega Amato – è un problema legato anche alle intese e ai concordati che tali confessioni religiose hanno già concluso con gli Stati membri”.  Anche per Valdo Spini, valdese e membro della Convenzione europea, un riferimento nella futura costituzione europea al “ruolo delle religioni per promuovere la tolleranza e il dialogo sarebbe un’importante novità. Ma per ora questo dibattito non è ancora giunto nell’aula della Convenzione nonostante i documenti al riguardo predisposti sia dal gruppo dei popolari europei che dei socialisti europei”.
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