CRISI FIAT: MONS. CHARRIER (VESCOVO DI ALESSANDRIA), “LE LEGGI DELL’ECONOMIA VANNO RIVISTE”

” “Un richiamo agli uomini della finanza, dell’imprenditoria e del lavoro a rivedere le leggi dell’economia e a fare “quanto possibile” perché la crisi venga “superata”. A lanciarlo è mons. Alessandro Charrier, vescovo di Alessandria in relazione al crollo della Fiat che ha coinvolto “a macchia d’olio” comunità, famiglie e singole persone e che può trasformarsi in “calamità sociale”. “Si è posto – dice mons. Charrier – l’accento sul complesso della Fiat, e giustamente; ma non si deve dimenticare tutto quell’indotto, diretto o indiretto, che per la crisi della grande azienda è oggi in sofferenza tanto da ipotizzare il licenziamento di molti addetti”: Si tratta, per lo più, di piccole aziende “sparse su tutto il territorio nazionale” e di tutte le altre attività economiche (piccola industria, commercio e artigianato” che “usufruivano di questa disponibilità di denaro per dar vita ad iniziative economiche e di produzione diversificate da quella dell’automobile”. “Questa più ampia crisi – osserva il vescovo – si fa ormai sentire e produce nei cittadini non solo allarme, ma paura per il proprio posto di lavoro e la precarietà di vita per il futuro”. “Per questo – aggiunge mons. Charrier – senza cadere in isterismi di diverso tipo, è necessario richiedere a tutti coloro che ne hanno la responsabilità di fare quanto è possibile perché questa, che può divenire una calamità sociale possa essere, senza troppo penalizzazioni specie dei soggetti più deboli, superata”. Il vescovo si rivolge in particolare agli uomini di finanza. “Se le leggi dell’economia – dice – non rispondono più ai criteri di giustizia e di equità sia a riguardo del rapporto tra i popoli, sia all’interno di un singolo popolo, si deve dedurre che esse devono essere cambiate”.