POVERTÀ ED ESCLUSIONE SOCIALE: A FIRENZE NASCE UNA RETE EUROPEA PER SCONFIGGERLE (2)

“Quasi 50 milioni di europei sono coinvolti in questa iniziativa attraverso le regioni e le città che aderiscono a Retis. Da oggi sarà necessario alzare ancora di più il tiro e trovare soluzioni alla lotta alla povertà per le diverse realtà delle città e dei Paesi”. Magda De Galan, presidente del Parlamento di Bruxelles-Capitale, aprendo questa mattina a Firenze il convegno internazionale “Luoghi e voci della povertà” (fino a domani), ha ricordato come l’incontro odierno sia nato da un precedente colloquio sui temi delle povertà e dell’inclusione sociale tenutosi a Bruxelles, in cui si decise di dare continuità all’iniziativa prevedendo ogni anno, in occasione della Giornata mondiale del rifiuto della miseria celebrata il 17 ottobre, un incontro per favorire il confronto e lo scambio di esperienze tra i rappresentanti delle Regioni e delle Città europee. Ventisette di queste, unitesi nella creazione di Retis (Rete comunitaria transregionale per l’inclusione sociale) hanno elaborato una ‘Dichiarazione di intenti’ che verrà presentata domani a chiusura della due giorni. “La costruzione dell’Europa – ha ribadito Antonia Fernandez Felgueroso, presidente della ‘Fondazione comunale servizi sociali’ di Gijon, capitale industriale della regione delle Asturie (Spagna), un altro dei ‘soci fondatori’ di Retis – deve farsi a partire dalla volontà precisa di abbattere la povertà che ancora esiste nelle nostre regioni e città”. “In questi anni – ha proseguito – è aumentato il benessere, ma anche la vulnerabilità che si trasforma in non accesso all’impiego, all’alloggio, all’assistenza sociale. Nelle Asturie è stato varato un Piano integrale per l’inclusione sociale che comprende l’istruzione, il lavoro, l’assistenza. A Gijon abbiamo eliminato il fenomeno delle baraccopoli costruendo e assegnando alloggi in base a un progetto che ha combinato politiche sociali e pianificazione urbanistica”. “L’esclusione sociale – ha detto Eleni Iniotaki, dell’Agenzia di sviluppo della prefettura di Heraklion in Grecia – non è sempre figlia della povertà. Nel 1999 una ricerca ha stabilito che in Grecia il 17% della popolazione vive in condizioni di povertà ed è un dato particolarmente significativo se si pensa che oltre metà della popolazione vive in aree rurali autosufficienti dal punto di vista alimentare e con una casa di proprietà. L’Agenzia di sviluppo si propone di operare su tre livelli: la consulenza ai Comuni in materia di politiche sociali; la creazione di occupazione attraverso il finanziamento di microprogetti; l’impulso al partenariato locale per ‘unire gli sforzi'”. In questo quadro – è stato ribadito più volte nel corso della mattinata – Retis rappresenta un’iniziativa importante per la costruzione dell’Europa sociale, ancora più importante in seguito all’allargamento a 25 membri dell’Unione europea e ai problemi di ridistribuzione delle risorse tra zone centrali e periferiche. (segue)