” “”Definizione dei livelli essenziali di assistenza; applicabilità delle detrazioni e delle deduzioni fiscali per il terzo settore ed eventuale costituzione di un’authority; individuazione delle modalità di spesa della quota prevista in Finanziaria del fondo di 200 milioni di euro per il reddito minimo vitale e il reddito d’inserimento”. Su queste tre tematiche, ieri sera, è stato raggiunto un accordo tra il Forum permanente del Terzo Settore e il governo, che prevede l'”immediata costituzione di tre tavoli” di confronto. “L’accordo – si legge in un comunicato diffuso oggi dal Forum permanente del Terzo Settore – è stato raggiunto al termine di un incontro tra il ministro del welfare, il sottosegretario ed una delegazione allargata del Forum. Nel corso del colloquio è stato riaperto il confronto sui temi che il Forum del Terzo Settore propone da tempo, con particolare attenzione alla prossima legge Finanziaria. Sono stati ribaditi i temi contenuti nello specifico documento presentato dal Forum il 16 ottobre scorso, riproponendo le perplessità e rilanciando con forza le proposte in esso contenute, a partire dal rafforzamento delle ‘spese sociali’ a carico degli enti locali e delle detrazioni fiscali per le spese sostenute dalle famiglie per l’educazione, la formazione e la cura alle persone, il sostegno al terzo settore attraverso tra l’altro la deducibilità totale delle donazioni e delle erogazioni liberali, e l’impegno di almeno il 50% dell’8permille per progetti di terzo settore”. Inoltre, “sono stati affrontati i temi del rifinanziamento delle leggi che riguardano il terzo settore (associazionismo, servizio civile, progetto fertilità)”. Nel comunicato, tuttavia, si legge che “purtroppo il ministro del welfare e il sottosegretario, pur apprezzando le proposte, hanno sottolineato le oggettive difficoltà di bilancio che impediscono di renderle concrete, almeno in questa finanziaria. Il ministro però si è impegnato, in relazione alla delega fiscale attualmente in discussione in Parlamento e che già prevede la deducibilità per il non profit, a mantenere tale norma ed a meglio precisarla anche nei futuri decreti legislativi”. “Ci attendiamo – hanno dichiarato Edoardo Patriarca e Giampiero Rasimelli, portavoce del Forum – che questi impegni vengano mantenuti e che in tempi brevi il governo convochi i tre tavoli di confronto”.