GIOVANNI PAOLO II: I NUOVI BEATI, MISSIONARI “IN PRIMA LINEA” PRONTI A “PAGARE ANCHE CON IL SANGUE”

” “I sei nuovi beati sono “esempi di instancabile dedizione a servizio dell’annuncio evangelico”: un messaggio, questo, attuale ancora oggi, come dimostra “la schiera di missionari e di missionarie – sacerdoti, religiosi, religiose e laici – che spendono in prima linea le loro energie a servizio di Cristo, pagando a volte anche con il sangue la loro testimonianza”. Queste le parole usate ieri dal Papa, prima dell’Angelus e al termine della cerimonia di beatificazione in piazza S. Pietro durante la quale Giovanni Paolo II ha proclamato sei nuovi beati (un vescovo, due laici, 1 sacerdote e due religiose), tutti “missionari”. E alle “giovani comunità ecclesiali nelle terre di missione” si è rivolto il Papa, nell’omelia della Messa di beatificazione: “Non temete di entrare in dialogo con tutti. Portate a ciascuno il messaggio della salvezza! Abbiate coraggio!”, ha detto loro il Papa, che ha cominciato l’omelia partendo dalla “provvidenziale coincidenza” tra le nuove beatificazioni e la Giornata missionaria mondiale (che quest’anno la Chiesa ha festeggiato proprio il 20 ottobre): “La loro beatificazione – ha detto – ci ricorda che il primo servizio da rendere alla missione è la ricerca sincera e costante della santità. Non possiamo testimoniare con coerenza il Vangelo, se prima non lo viviamo fedelmente”. Parlando di Daudi Okelo e Jildo Irwa, due giovani catechisti ugandesi, il Papa li ha definiti “modelli specialmente in quei luoghi dove i catechisti ancora soffrono per la fede, misurandosi spesso con l’emarginazione sociale e persino con il pericolo di vita”. Andrea Giacinto Longhin, invece, secondo Giovanni Paolo II è stato “il vescovo delle cose essenziali”, che “in un’epoca segnata da eventi drammatici e dolorosi, si è dimostrato padre per molti preti e pastore zelante della gente, sempre accanto ai suoi fedeli, specialmente nei momenti di difficoltà e di pericolo”. Il fondatore delle Suore Nazarene, Marcantonio Durando, “visse di fede e di ardente slancio spirituale, disdegnando ogni forma di compromesso o di tiepidezza interiore”. “Mistica e attiva, appassionata ed intrepida”, sono gli aggettivi usati dal Papa per la fondatrice delle Suore Francescane Missionarie di Maria, Marie de Chappotine de Neuville, mentre l'”anelito missionario” è stato la caratteristica di suor Liduina Menegozzi, delle suore di S. Francesco di Sales.