” “Il presidente dei vescovi statunitensi ha tenuto a precisare che con la Santa Sede non è subentrato “nessun conflitto”. “Il cardinale prefetto ha raccontato mons. Gregory ai giornalisti mi ha detto: quando descriverai agli altri il lavoro che abbiamo fatto questa settimana, ti prego di non presentarlo come un conflitto tra la Santa Sede e la tua Conferenza episcopale. Ed ha aggiunto che il nostro dovere è quello di esercitare una profonda comunione per arrivare ad un accordo comune”. Mons. Gregory ha parlato di “collaborazione fraterna” con il Vaticano e ha sottolineato che nei suoi incontri con gli esperti della Curia romana, “mai niente è stato definito come assolutamente inaccettabile”. Al contrario, la Santa Sede ha apprezzato gli sforzi compiuti dall’episcopato statunitense nella elaborazione dei due documenti. Ma ha anche ritenuto che i due testi abbiano bisogno di “approfondimenti, chiarimenti e specificazioni”. ” “”Il nostro scopo ha detto mons. Gregory è terminare il lavoro in tempo per presentare i risultati alla nostra Conferenza episcopale in occasione dell’ Assemblea Plenaria che si terrà il mese prossimo”. La presenza così numerosa della stampa americana alla conferenza di mons. Gregory è segno di quanto i casi di abuso sessuale su minori all’interno della Chiesa abbiano particolarmente colpito l’opinione pubblica di quel Paese. Mons. Gregory ha parlato di “una situazione terribile nella vita della Chiesa” che ha influito molto anche nella “fede delle persone”. “Per questo ha aggiunto la Santa Sede ha chiesto di lavorare velocemente”. Anche “la Curia romana ha infine raccontato mons. Gregory ha mostrato grande cura pastorale e sensibilità per la sofferenza causata alle vittime”, l’impegno a “proteggere la società dagli esecutori degli abusi”, “pena per il dolore provocato alla fede dei cattolici da questa condotta peccatrice e criminale”. “Sono ha concluso mons. Gregory profondamente grato agli esperti della Curia per la loro sollecitudine fraterna, il loro consiglio ed incoraggiamento”.