CRISI FIAT: CARD. POLETTO, (FAMIGLIA CRISTIANA) “BISOGNA EVITARE CHE SOFFERENZA E RABBIA DEGENERINO”

” “”Una soluzione, e non una soluzione qualsiasi, ma una via d’uscita che fondi su solide basi il risanamento e il rilancio produttivo, se pure con gli inevitabili sacrifici”. E’ la via che, secondo l’arcivescovo di Torino, card. Severino Poletto, “i vertici aziendali, così come i rappresentanti del sindacato e delle istituzioni civili” devono “trovare insieme” per fronteggiare la crisi della Fiat, “facendo ognuno la propria parte”. Nell’editoriale del numero di Famiglia cristiana in uscita, dedicato alla grave crisi dell’azienda torinese, il card. Poletto riafferma il principio del “‘bene comune’ come obiettivo essenziale dell’azione politica nella vita associata” ricordando che “il capitale è per il lavoro, il lavoro è per l’uomo, e il profitto deve comunque tornare a beneficio di tutti”, come insegna la dottrina sociale della Chiesa. Due, secondo l’arcivescovo, le condizioni da salvaguardare: “la dignità della persona umana, direttamente chiamata in causa nel momento in cui si mettono in discussione posti di lavoro”, e “l’obiettivo di rilanciare l’impresa con programmi veramente innovativi e competitivi sul mercato interno e internazionale. E qui – precisa – l'”investimento sulle risorse’ riguarda non solo l’azienda e la comunità locale, ma anche il Governo”. Bisogna evitare, avverte, “che la sofferenza e la rabbia degenerino in un clima di scontro sociale”. “Come pastore della Chiesa di Torino posso garantire”, afferma ancora il presule, che “la comunità cristiana è pronta a ‘fare la propria parte’ collaborando con ogni iniziativa che possa favorire il confronto serio e realistico tra le parti in causa” anche attraverso l’organizzazione di “un incontro ad alto livello” che riunisca nel capoluogo piemontese “tutti i protagonisti intorno a un tavolo” per “sfruttare al meglio le condizioni di dialogo”.