TERRORISMO: PADRE BORGOMEO (RADIO VATICANA), “PIÙ INTELLIGENCE E LEGALITÀ INTERNAZIONALE”

” “”Bisogna ridare alle Nazioni Unite i mezzi e l’autorità necessari per rispondere alla sua missione oggi più che mai urgente. Contro il terrorismo è necessaria una più efficace azione di intelligence, ma è necessaria anche una riaffermazione del primato della legalità internazionale”: lo ha affermato questa mattina su One-O-Five Live, il canale in diretta della Radio Vaticana, il direttore generale dell’emittente, padre Pasquale Borgomeo, prendendo lo spunto dal recente e tragico attentato a Bali. Di fronte ad “una sfida globale che mette in pericolo non solo la nostra sicurezza, ma anche la sopravvivenza dei valori” della nostra civiltà, non è pensabile, secondo il sacerdote, “lasciare immutate le condizioni di ingiustizia e di miseria nelle quali vive gran parte del pianeta. Non è compatibile con una seria lotta contro il terrorismo – ha esemplificato – l’abbandono in cui è lasciato a marcire il conflitto israelo-palestinese, questione cruciale e fonte di alimentazione permanente dell’odio anti-occidentale e in particolare anti-americano, tra i popoli arabi e musulmani nel mondo”. Non si può nemmeno accettare, ha aggiunto, che “a una sfida planetaria risponda unilateralmente un solo Paese, fosse anche la sola superpotenza”. Secondo padre Borgomeo “non possiamo affidare alla forza delle armi il compito di colmare i vuoti della politica, o di riparare ai suoi errori”; occorre piuttosto “sostenere in tutti i modi i Paesi moderati e all’interno di ciascuno di essi le forze moderate senza le quali la lotta al terrorismo non potrà avere risultati consistenti”. “Decisioni gravi, le cui conseguenze ricadono su tutti non possono essere prese solitariamente per autodelega – è la conclusione del gesuita -. Allo stesso tempo, di fronte a una sfida globale, una collaborazione fattiva e leale degli alleati diventa non solo un imperativo morale ma anche una condizione di sopravvivenza”.