” “Solidarietà ai dipendenti della Fiat e dell’intero indotto ed un appello alle istituzioni, alle autorità di governo e alle forze sociali e sindacali affichè si trovino presto “risposte adeguate per risolvere la crisi”. E’ quanto ha espresso il Consiglio nazionale dell’Azione Cattolica, che si è riunito Roma sabato e domenica scorsi. L’Ac si legge in un comunicato diffuso oggi – è consapevole che dietro a ciascun volto sono coinvolte le vicende di intere famiglie e di interi territori che hanno riposto anche nel lavoro la fiducia in un domani migliore. Ad essi ci sentiamo particolarmente vicini e auspichiamo che lo scoraggiamento e la rassegnazione possano essere superate dal dialogo e da una rinnovata capacità di progettare lo sviluppo sociale e la crescita economica del Paese”. “Invitiamo aggiunge l’Azione Cattolica – le istituzioni, le autorità di governo e le forze sociali e sindacali ad operare affinché, in un ritrovato atteggiamento di dialogo, si individuino soluzioni adeguate per rispondere ad una situazione grave di crisi, che investe soprattutto le aree economiche più fragili del Sud Italia”. Secondo l’Ac, “tali fatti derivano da una complessiva mancanza di progettazione sui percorsi di innovazione e ammodernamento dei sistemi industriali, da una esasperata ‘riduzione’ finanziaria delle relazioni economiche e da una visione del progresso tecnologico che non si associa alla formazione della più importante delle risorse: l’uomo. Pertanto prosegue il comunicato dell’Ac – chiediamo in primo luogo agli imprenditori, e poi alle forze politiche e sindacali, di trovare il coraggio di rilanciare un modello di sviluppo che sappia davvero essere sostenibile, mettendo al centro la dignità dell’uomo, i diritti costituzionali dei lavoratori, le domande di futuro di molti giovani; e di operare in modo che il tempo della forzata inattività possa diventare un’occasione di qualificazione professionale grazie ad azioni mirate ed efficaci”.