” “Per portare avanti un “progetto pastorale” di accompagnamento dei bambini di strada e di annuncio del messaggio cristiano, Maria Christina Sa ha raccomandato ai partecipanti al congresso catechistico internazionale di sviluppare “un’intensa azione di catechesi del laicato”. I laici, ha sottolineato la catechista brasiliana, “sono numerosi e dispersi: devono assumere la coscienza delle proprie responsabilità”. Ma, ha aggiunto rivolgendosi ai numerosi vescovi presenti, “promuovere il laicato non significa ‘clericalizzarlo'” e, allo stesso tempo, questo non comporta che “i laici possano sostituirsi ai sacerdoti nell’esercizio di quelle funzioni che sono proprie del ministero dell’ordine”. Il card. Crescenzio Sepe, prefetto della Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli, intervenuto questa mattina al congresso catechistico, ha invece sviluppato il tema della “inculturazione dell’annuncio evangelico”: “Emerge la necessità ha detto il cardinale di adeguati e chiari processi di inculturazione del messaggio”. Ma, allo stesso tempo, “la fede cristiana, proprio perché deve essere ‘vera’ in modo universale non può identificarsi con nessuna delle singole culture”. Senza tenere conto di questi presupposti, ha osservato il card. Sepe, “la ‘missio ad gentes’ sarebbe inutile e dannosa, svuotata dei suoi contenuti essenziali, ridotta al solo dialogo e all’impegno di liberazione sociale”. La catechesi, ha aggiunto, deve essere, per sua natura, “catechesi evangelizzatrice”.” “” ”