IMMIGRAZIONE: CHIESE EUROPEE, APERTO A IZMIR (TURCHIA) IL CONGRESSO CCEE SU “DONNE E FAMIGLIE MIGRANTI”

” “”Donne e famiglie nelle migrazioni”, questo il tema del congresso dei vescovi delegati e direttori nazionali per la pastorale delle migrazioni organizzato dal Ccee (Consiglio delle Conferenze episcopali europee), che si è aperto oggi a Izmir (Smirne), in Turchia, tra qualche difficoltà organizzativa. All’arcivescovo di Izmir, mons.Giuseppe Bernardini, è stato vietato infatti, dalla prefettura locale, l’organizzazione dell’incontro nei locali dell’episcopato, motivandolo con il divieto di organizzare riunioni diverse dai consueti atti di culto. Per questo il congresso – in corso presso un albergo nei pressi dell’episcopato – è sotto stretto controllo governativo, anche con telecamere che ne riprendono i lavori. Una quarantina i partecipanti, in rappresentanza di diciassette Paesi o di organizzazioni che operano con migranti e i rifugiati. Ospitare un convegno su questo tema nella storica città di Izmir, “la sola che sopravvive delle sette Chiese dell’Apocalisse”, come ha spiegato mons. Bernardini, assume un significato forte anche per la vicinanza con l’antica città di Efeso, dove la tradizione colloca la casa della Vergine, qui fuggita dalle sofferenze delle persecuzioni grazie all’apostolo Giovanni: “Anche Maria è stata una migrante”, ha ricordato mons.Bernardini. E mons. Luis Pelâtre, vicario apostolico latino di Istanbul e nuovo presidente della Commissione Ccee per le migrazioni, ha auspicato che “questo incontro sia occasione per comprendere meglio la situazione della donna immigrata e delle famiglie e guidare l’azione pastorale nei rispettivi Paesi”. (segue)” “” ”