” “In occasione della Giornata mondiale della salute mentale che verrà celebrata domani, la Caritas italiana e l’Ufficio nazionale della Cei per pastorale della sanità, “vogliono contribuire a rilanciare l’attenzione ad ogni persona, ad ogni cittadino, ad ogni fratello”: questo il senso del comunicato diffuso oggi dai due organismi. “Nella vita di ogni persona afferma il comunicato – esistono momenti difficili, eventi traumatici, situazioni che mettono a rischio la salute, anche la salute mentale. Il riuscire a far fronte a simili situazioni è determinato da molteplici fattori” che vanno dalle risorse personali e dalla capacità di attivarle, al contesto in cui la persona vive, al “sistema sociale, che tutela i più deboli o delega la loro cura agli organismi di volontariato ecclesiale e non, o si occupa di nasconderli agli occhi di ‘chi sta bene’, magari rinchiudendoli contro la loro volontà”, ai servizi di sanità pubblica, “in grado di attuare la presa in carico della persona, e non del sintomo, per un progetto globale di cura”. In Italia è in corso un processo di revisione della legislazione in materia; è importante, per i due organismi ecclesiali, “agevolare la condivisione del dolore in una comunità che sa essere accogliente, se ben motivata ed indirizzata, e mettere sempre più i servizi pubblici (territoriali) in grado di far fronte alle situazioni di sofferenza”. “In questa Giornata – conclude il comunicato – sembra, pertanto, importante ribadire che: è necessario che la salute mentale diventi una priorità con l’attivazione delle risorse necessarie, sia nella cura che nella prevenzione; è indispensabile impegnarsi a lavorare insieme per sradicare i pregiudizi collegati alle malattie mentali e assicurare che, coloro che ne soffrono, ricevano attenzioni, cure e la comprensione di cui hanno disperatamente bisogno; occorre promuovere processi di deistituzionalizzazione a tutti i livelli del sistema di cura”. Infine, “in Italia è utile un dibattito sulla legge 180 per andare oltre, senza disperdere i valori e gli obiettivi che l’hanno promossa e animata, ma semmai rafforzandone gli strumenti di attuazione”. Si stima che i malati mentali, affetti da diverse patologie, sono nel mondo 1500 milioni. In Italia coloro che soffrono di disturbi psichici vari sono 10 milioni.