” “Un appello a “non mettere a repentaglio gli sforzi per una pace futura” è stato rivolto al presidente americano George Bush dai leader delle Chiese di Gerusalemme. In una nota firmata dal loro coordinatore, il rev. Michael H. Sellors, e diffusa nella serata di ieri, i leader si dicono “fortemente preoccupati” dopo che nei giorni scorsi il Congresso americano ha approvato una legge che di fatto spostando l’ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme, riconosce quest’ultima come capitale d’Israele. “In un momento in cui vengono profusi molti sforzi per porre fine alla violenza in questa terra e trovare un accordo di pace scrivono i leader – ci pare provocatorio che il Congresso voglia vanificare il negoziato e la legislazione considerati necessari specialmente dagli accordi di Oslo e dalle risoluzioni Onu 242 e 338”. “Gerusalemme est proseguono – è un territorio occupato e come tale dovrebbe essere attualmente protetto dalla legge internazionale. Le aree della città sono sacre agli Ebrei, ai Musulmani ed ai Cristiani e per questo devono essere libere, aperte e salvaguardate per gli aderenti a queste confessioni religiose”. “Apprezziamo conclude l’appello – l’infinita pazienza, attenzione e buona volontà che saranno utili a risolvere lo status finale della città santa di Gerusalemme e facciamo appello perché gli sforzi per una pace futura non vengano vanificati aumentando le grandi sofferenze di questa area già travagliata”.” “