” “”E’ necessario che nella Finanziaria in discussione per il 2003 si preveda il rimborso delle spese per l’istruzione sostenute dai genitori, adottando lo strumento della ‘detrazione d’imposta’. Si tratta di una detrazione fiscale dall’imposta, non dall’imponibile, che una famiglia deve corrispondere allo Stato”: è questa la proposta che l’Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche) formula con una nota diffusa questa mattina alla stampa, mentre in Parlamento si discute della Finanziaria. “La libertà di scelta educativa spiega la presidenza nazionale dell’Agesc è un fondamentale diritto della persona che chiede di essere riconosciuto con adeguate politiche sociali”. L’associazione, cui aderiscono decine di migliaia di genitori del milione di ragazzi che frequentano le scuole non statali di ispirazione cattolica, richiama il governo “ad iniziare già da questa Finanziaria a dare soluzione al problema della libertà di scelta educativa”, impegno che si era assunto al momento delle elezioni. L’Agesc richiama anche l’ “Appello per una nuova politica di ‘welfare’ a sostegno del diritto civile alla libertà di educazione”, promosso dal Comitato per la Scuola della società civile e che risulta, ad oggi, già sottoscritto da numerose personalità, accademici, esponenti della società civile. A proposito della richiesta di adozione dello strumento della “detrazione d’imposta”, l’associazione ricorda che “si versa a saldo la differenza risultante oppure si espone il credito derivante a rimborso”.