CRISI USA-IRAQ: MONS. MARTINO, “CONTINUARE IL PROCESSO DI DISARMO” PER COMBATTERE IL TERRORISMO

” “A un anno dall’11 settembre, mentre “i governi continuano ad essere profondamente preoccupati per il terrorismo”, il ruolo dell’Onu è quello di “assicurare che il processo di disarmo continui”. Lo ha detto mons. Renato Martino, capo delegazione della Santa Sede, intervenendo nei giorni scorsi alla LVII sessione ordinaria dell’Assemblea generale dell’Onu sul tema del disarmo. “Quando ci siamo incontrati l’anno scorso – si legge nell’intervento di Martino, diffuso oggi dalla sala stampa vaticana – l’orrore degli attacchi terroristici a New York e Washington era fresco nella nostra mente, così come il nostro proposito di contrastare fermamente il terrorismo. Mentre i governi continuano ad essere profondamente preoccupati per il terrorismo, il nostro ruolo in questo Comitato è assicurare che il processo di disarmo continui”. Secondo la Santa Sede, “per arrivare al disarmo nucleare sono richiesti autentici sforzi multilaterali”, le sole misure “potenziali” in grado di “garantire norme universali e permanenti che comprendano tutti gli Stati”. In questa prospettiva, per Martino, il Trattato di non proliferazione e quello di messa al bando dei test nucleari “giocano un ruolo critico negli sforzi per prevenire la diffusione di armi nucleari, specialmente per i terroristi e gli Stati che li sostengono”. Secondo la Santa Sede, infatti, “non è moralmente accettabile nessuna dottrina militare che comprenda la permanenza degli armamenti nucleari”, ed oggi “la politica di deterrenza nucleare, che ha prevalso durante il periodo della Guerra Fredda, deve condurre a concrete misure di disarmo, basate sul dialogo e sulle negoziazioni multilaterali”, che sono gli unici strumenti in grado di “facilitare le risoluzioni pacifiche delle controversie, aiutare una migliore comprensione reciproca e promuovere un clima di fiducia, cooperazione e rispetto tra gli Stati”.