” “L’impegno della Caritas Italiana e delle Caritas diocesane affinchè il servizio civile sia un tempo “importante e significativo” per i giovani. Ad assicurarlo, anche alla luce della nuova stagione che si apre nel campo della difesa italiana, è don Giancarlo Perego, responsabile dell’area nazionale di Caritas italiana, che così risponde, tramite il Sir, al mandato dei vescovi italiani alla Caritas italiana a “continuare l’opera di sensibilizzazione” e “coordinare il servizio civile svolto presso le Caritas diocesane”. “La Caritas Italiana e le Caritas diocesane dice don Perego – continueranno a seguire il nuovo servizio civile volontario con due preoccupazioni di fondo: perché sia un tempo importante, popolare d’incontro con una parte del mondo giovanile per ‘costruire la pace’ nella quotidianità, non trascurando il valore dell’obiezione di coscienza; perché sia un tempo significativo per costruire ‘storie d’incontro’ tra i giovani e i poveri dentro la nostra Chiesa e dentro una società che cambia servizio civile”. Secondo don Perego, la nuova stagione che vede anche una nuova attenzione al mondo del servizio civile femminile – tra l’altro già sperimentata in Caritas Italiana e nelle Caritas diocesane con la ventennale esperienza dell’Anno di volontariato sociale (Avs) – chiede alle parrocchie e alle Caritas diocesane di “superare un certo atteggiamento di attesa dei giovani che dovevano svolgere il servizio civile obbligatorio e costruire, invece, nuovi stimoli motivazionali”. “Si tratta aggiunge don Perego – di inserire il servizio civile dentro un cammino educativo e pastorale dei giovani, e che può costituire anche una sorta di catecumenato, di un tempo propedeutico a scelte di vita familiare, consacrata e presbiterale: a partire dal servizio agli ultimi, dentro i diversi itinerari educativi, nei contesti vicini (parrocchia, diocesi, territorio) come nei contesti lontani (Paesi poveri, Paesi in guerra…), per il bene comune: scoprendoci tutti responsabili di tutti”.” “