” “L’appuntamento a più breve termine per i vescovi italiani sarà la 50ª Assemblea generale che si terrà a Collevalenza dal 18 al 21 novembre. A confermarlo è il comunicato finale diffuso oggi al termine del Consiglio permanente della Cei che si è svolto a Roma dal 16 al 19 settembre. L’Assemblea come già era emerso in maggio – avrà il compito di approfondire la “questione antropologica”, per “individuare spiegano i vescovi – le implicanze pastorali dei mutamenti che oggi coinvolgono la persona umana”. In particolare, stanno a cuore della Chiesa italiana le “innovazioni scientifiche che pongono in questione il quadro antropologico tradizionale”. L’Assemblea dovrà inoltre decidere il tema per il prossimo Convegno ecclesiale di metà decennio (programmato per la seconda metà del 2006) e sarà informata sugli sviluppi della campagna di promozione del quotidiano Avvenire che dal 6 maggio si presenta con una nuova veste grafica. Si terrà sempre a Roma dal 7 al 9 novembre il prossimo Convegno nazionale promosso dalla Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali “Parabole mediatiche: fare cultura nel tempo della comunicazione”. Il Convegno scrivono i vescovi – punta a incoraggiare coloro che nella comunità cristiana sono impegnati nell’area della comunicazione e della cultura, anche perché siano capaci di uscire da atteggiamenti culturali subalterni e autolesionistici”. Come aveva detto il card. Ruini, in apertura dei lavori, anche a parere del Consiglio permanente, ciò assume “ancor più rilevanza” in presenza di nuovi segnali “di pregiudizi e di ostilità largamente presenti nel mondo della cultura e della comunicazione”, come “dimostra sottolineano i vescovi – la recente premiazione a Venezia di un film ideologicamente anti-cattolico”. In vista inoltre della XXV Giornata per la vita che si celebra la prima domenica di febbraio i vescovi hanno approvato il messaggio dal titolo “Della vita non si fa mercato”: “un monito spiegano – a sottrarre la persona umana alla dilagante logica utilitaristica o mercantile e un incoraggiamento a riscoprire il senso della vita come dono e responsabilità”.” “