” “”Ciascuno di noi ama la propria città: ciascuno di noi, non solo perché cittadino ma anche perché cristiano. Tanto più la ama un pastore, la propria città. E io la amo, Genova!”. Con “una riflessione sull’amore alla città”, tenuta durante la celebrazione eucaristica nella cattedrale di San Lorenzo, il cardinale Dionigi Tettamanzi ha salutato ieri pomeriggio la diocesi di Genova. “Nel rapporto del vescovo con la città – ha affermato il cardinale -, trovo uno degli aspetti più interessanti del ministero episcopale a Genova, nel solco di una tradizione storica significativa”. E, riprendendo “quanto preparato per l’ultimo giorno dell’anno e che, allora, non mi era stato possibile presentare personalmente”, il card. Tettamanzi ha così fotografato “la Genova che amo”: “Quanto mi affascina la Genova solidale! Una Genova che ancora oggi è capace di grande generosità verso chi soffre e chi, per molteplici motivi, vive l’esperienza sempre drammatica del bisogno. Quanto mi affascina la Genova seria e operosa! Ho visto la serietà di questa città nel trattare i propri problemi senza inutili orpelli. Quanto mi affascina la Genova aperta sul mondo! Se mancasse l’elemento ‘straniero e immigrato’ Genova non sarebbe più Genova”. Il cardinale ha poi ricordato alcune momenti “dei sette anni e tre mesi, trascorsi in questa Chiesa”. Innanzitutto, “la preparazione e celebrazione del Giubileo del 2000, punto centrale e di sintesi del mio ministero episcopale tra voi. La visita pastorale in cui ho stimolato i cristiani ad impegnarsi per una conversione pastorale permanente e innovatrice per portare il vangelo in tutti gli ambienti della vita sociale”. Il card. Dionigi Tettamanzi ha quindi concluso il saluto con le parole già pronunciate nel salone dell’episcopio all’annuncio della nuova nomina: “Dio mi è testimone: ho sempre pensato, desiderato e voluto servire per sempre, sino alla morte, la Chiesa di Genova. Potete dunque comprendere quanto sia per me faticoso e doloroso distaccarmi da questa amata Chiesa”. L’impegno del cardinale nella Chiesa di Genova è stato tratteggiato ai fedeli e agli oltre 80 sacerdoti presenti dal vescovo ausiliare mons. Alberto Tanazini. “Il card. Tettamanzi è andato incontro agli uomini là dove essi vivono e lavorano; l’ha fatto fisicamente e idealmente, interessandosi ai problemi della vita sociale. Insomma, dando l’esempio, ha chiesto alla Sua Chiesa di essere aperta, consapevole delle esigenze di oggi”. Il card. Dionigi Tettamanzi si insedierà nella diocesi di Milano domenica 29 settembre.” “