CROCIFISSO: F.P.CASAVOLA, “NESSUN CONTRASTO CON LA LAICITÀ DELLO STATO”

” “Esporre il crocifisso nei luoghi pubblici non contrasta con la laicità dello Stato poiché è un simbolo il cui significato non è solo religioso ma di civiltà. E’ in sintesi il pensiero, espresso al Sir di Francesco Paolo Casavola, già presidente della Corte Costituzionale, riguardo al dibattito in corso sul ripristino del crocifisso nei luoghi pubblici così come prevede una proposta di legge presentata da circa settanta parlamentari appartenenti alla maggioranza e all’opposizione. “Il crocifisso – spiega, infatti, Casavola – appartiene ad un canale di comunicazione altamente simbolico che travalica il suo significato prettamente religioso al punto che può essere considerato anche un simbolo di civiltà. Se noi dessimo al crocifisso solo il valore che gli attribuisce la confessione religiosa allora dovremmo tenerlo solo nei luoghi di culto. Invece esso rappresenta ed indica la natura storica della civiltà europea fondata sul cristianesimo da cui provengono principi civili di libertà morale e di eguaglianza. Non c’è dunque conflitto tra l’esposizione di questo simbolo nei luoghi pubblici e la laicità dello Stato”. Esporre questo simbolo conclude, “non ha una funzione coattiva nei confronti dei non credenti né limita la loro libertà con la induzione a credere. Così come non vuole ledere le altre confessioni religiose. Non si tratta, come qualcuno potrebbe pensare, di una “révanche” religiosa dei cristiani contro altre fedi”.