BUDDISMO IN EUROPA: A STRASBURGO LE CHIESE SI INTERROGANO SULLA CRESCENTE DIFFUSIONE (SIREUROPA) (2)

” “La decisione di promuovere una seconda consultazione a Strasburgo – ha spiegato mons. Michael Fitzgerald, segretario generale del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso – nasce proprio da “una preoccupazione pastorale”, dalla constatazione cioè che sempre più “persone che sono alla ricerca di una spiritualità, si rivolgono a nuove forme di religiosità e alcuni al buddismo”. L’incontro vuole pertanto “riflettere ed approfondire” come le comunità cristiane possono “parlare a queste persone, comunicare la ricchezza della tradizione cristiana, e quindi rispondere alle loro attese”. “Bisogna anche considerare – ha osservato mons. Paul Gallagher, inviato speciale della Santa Sede al Consiglio d’Europa – che soprattutto dopo l’11 settembre, la dimensione religiosa e le differenze tra le religioni sono diventati argomenti di riflessione sempre più importanti. La gente si è interessata a questa dimensione come mai prima e sta cercando un rapporto con le comunità religiose. Ci dobbiamo chiedere cosa stiamo facendo per venire incontro a questa esigenza”. Ciò che preoccupa di più mons. Callagher è “l’ignoranza” con cui spesso si affrontano questi temi e l’ignoranza – ha aggiunto il rappresentante della Santa Sede – porta “ai pregiudizi e ai risentimenti”. Per combatterla occorre “incrementare il dialogo, l’incontro, la reciproca conoscenza”. “Il dialogo – ha sottolineato mons. Felix Machado, del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso – è per la Chiesa un impegno senza ritorno. Un buon dialogo, un dialogo autentico”.