COMUNICAZIONE: FEDE E MASS MEDIA AL CENTRO DI UN CONVEGNO DEI VESCOVI EUROPEI

” “”Come cattolici siamo chiamati a riflettere sulle radici cristiane dell’Europa e su quella cultura condivisa che ha permesso una più facile vicinanza politica, economica e sociale”. Nelle parole dell’arcivescovo John P. Foley, presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni sociali sta tutto il senso del Colloquio europeo dei media 2002, promosso dal Comitato episcopale europeo per i media (Ceem) che si apre oggi a Aix-en-Provence (Francia) sul tema “Comunicare la fede nella cultura dei media in Europa” e che vedrà la partecipazione dei vescovi responsabili dei media nelle rispettive conferenze episcopali insieme ad esperti e studiosi di comunicazione.” “”Il compito dei comunicatori cristiani e cattolici – afferma Foley – è quello di rendere i nostri lettori, ascoltatori e spettatori coscienti di questa comune radice spirituale”. Tale obiettivo, secondo l’arcivescovo, può essere raggiunto “attraverso l’esempio cristiano di umiltà, gentilezza, pazienza e pace e la premura verso coloro che si sono allontanati dalla nostra fede. Siamo chiamati ad essere apostoli e comunicatori e a scrivere il Vangelo di Cristo nelle nostre vite e in quelle degli altri”. “Sono convinto – aggiunge Foley – che il fondamento dell’unità europea proviene da personalità cristiane come Robert Schumann, Konrad Adenauer e Alcide De Gasperi ma sono altrettanto certo che molti dei problemi dell’Europa di oggi, materialismo eccessivo, secolarismo e lassismo morale, sono nati poiché noi che ci professiamo cristiani non siamo stati uniti nella fede”. “Auspico – conclude Foley – che i comunicatori cristiani sappiano rispondere alla fame e sete di coloro che ci sono accanto divenendo apostoli di unità, pace e amore”.” “