BELGIO: UN ANNO PASTORALE DEDICATO AL “SERVIZIO”

” “La Conferenza episcopale belga ha presentato ieri il piano pastorale per l’anno 2002-2003, denominato ‘Anno della diaconia’, frutto di una riflessione già anticipata nella Dichiarazione “L’invio dei cristiani nel mondo” del gennaio 2001. Per evitare confusioni con il ministero del diaconato permanente, i vescovi hanno scelto come titolo ‘Inviati per servire’, tema che verrà declinato in ‘Inviati per annunciare’ (l’evangelizzazione) e ‘Inviati per celebrare’ (preghiera e sacramenti). L’obiettivo di questo anno pastorale – hanno affermato i vescovi – è quello di richiamare l’attenzione dei credenti sul servizio come atteggiamento fondamentale della missione della Chiesa, sull’esempio di Gesù. Nella Dichiarazione del gennaio 2001, i vescovi avevano già formulato 4 grandi domande rispetto alle quali il tema della diaconia potrà essere sviluppato: l’utilizzo dei beni della terra e quindi la preoccupazione ecologica; la cancellazione del debito dei paesi poveri; l’accoglienza degli immigrati e la convivenza tra culture e religioni; la pace e la democrazia. “Dobbiamo lasciarci interpellare dalla società attuale – ha detto il vescovo di Liegi, Aloys Jousten -. Non ci sono forse nuovi bisogni? Non ci sono forse posti nuovi nei quali gli uomini soffrono, hanno fame e sete d’amore, non sono rispettati nella dignità?”. L’obiettivo dell’anno pastorale ‘Inviati per servire’ è quello di stimolare, tra i responsabili ecclesiali ma anche nell’opinione pubblica ,una riflessione sul servizio che la comunità cristiana può dare alla società e di prestare una particolare attenzione ai credenti impegnati in ambiti di servizio per aiutarli in un percorso di approfondimento spirituale. A tale proposito, un’attenzione prioritaria sarà riservata ai collaboratori nelle parrocchie e ai responsabili delle organizzazioni e istituzioni cristiane attive nel ‘terzo settore’.