MASS MEDIA: CARD. RUINI, PIÙ “QUALITÀ” IN TV, NO A “SUBALTERNITA'” E “AUTOLESIONISMO” DEI CATTOLICI

” “”Migliorare la qualità dell’offerta televisiva” significa anche “mettere maggiormente in luce le testimonianze ed esperienze positive della vita, evitando quell’appiattimento sul sesso, sulla violenza e sulla ‘cronaca nera’ e, più in generale, sulla cultura dell’effimero, che oggi purtroppo stesso si constata”. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, aprendo oggi i lavori del Consiglio permanente dei vescovi italiani, in svolgimento a Roma fino al 19 settembre. Riferendosi al disegno di legge sulla riforma del sistema televisivo, presentato nei giorni scorsi e che “ha subito suscitato contrastanti prese di posizione”, il cardinale ha sottolineato: “un aspetto meritevole della più grande attenzione dovrebbe essere quello della valenza etica e culturale delle trasmissioni”: “Normative più precise, una sorta di statuto deontologico concordato almeno tra le principali emittenti, un’autorità incaricata di seguire questa delicata materia”: questi alcuni suggerimenti dei vescovi italiani, secondo i quali l’obiettivo di una nuova legge in materia “dovrebbe essere quello di migliorare la qualità dell’offerta televisiva e di mettere maggiormente in luce le testimonianze ed esperienze positive della vita”, andando così incontro “a un desiderio diffuso nella popolazione”. Ruini ha poi fatto cenno al film premiato col Leone d’Oro a Venezia (“The Madgalene Sisters”, di Peter Mullan), definendolo “un film di accentuata caratterizzazione ideologica anti-cattolica” e “un nuovo segno di pregiudizi e ostilità largamente presenti nel mondo della cultura e della comunicazione”. Invece di “una denuncia coraggiosa”, ha detto commentato il presidente della Cei, quello di Mullan appare “un gesto conformistico, mentre tra i cattolici continua a sussistere purtroppo il rischio di atteggiamenti culturali subalterni e anche autolesionistici”. In questo contesto, ha sottolineato Ruini, “tanto più importante” risulta l’impegno dei vescovi nell’ambito della comunicazione sociale, all’ordine del giorno in questo Consiglio permanente, dove si parlerà tra l’altro del Convegno nazionale “Parabole mediatiche: fare cultura nel tempo della comunicazione”, in programma a Roma dal 7 al 9 novembre.