” “”Per i credenti di tutte le religioni, perché nel nome di Dio, misericordioso e amante della pace, rigettino con fermezza ogni forma di violenza e si impegnino a risolvere i conflitti con il dialogo sincero e paziente, rispettoso delle differenti esperienze storiche, culturali e religiosi”. Questa una delle preghiere dei fedeli (letta in arabo), con cui si è conclusa oggi l’udienza del Papa, dedicata interamente alla commemorazione delle vittime dell’11 settembre, a un anno dalla tragedia delle Torri Gemelle. Parole, quelle citate, che si collegano direttamente ad un altro brano della catechesi del Pontefice: “Ad un anno dall’11 settembre 2001 aveva, infatti, esordito il Santo Padre ripetiamo che nessuna situazione di ingiustizia, nessun sentimento di frustrazione, nessuna filosofia o religione possono giustificare tale aberrazione. Ogni persona umana ha diritto al rispetto della propria vita e dignità, che sono beni inviolabili. Lo dice Dio, lo sancisce il diritto internazionale, lo proclama la coscienza umana, lo esige la convivenza civile”. Nell’intenzione in lingua inglese, il Papa ha invitato a pregare per tutte “le vittime della violenza e del terrorismo” e a chiedere l’ “infinita misericordia” di Dio anche per gli attentatori e le “tante ingiustizie che macchiano il cuore umano”.