” “Un invito ai genitori a “vigilare perché la sperimentazione si attui in stretta collaborazione con le famiglie” e la richiesta che “nei consigli e di Circolo come negli Osservatori regionali e nazionale si assicuri la presenza di rappresentanti di genitori per un immediato e diretto riscontro del loro parere”. E’ quanto propone l’Associazione italiana genitori (Age), alla vigilia del nuovo anno scolastico, in Piemonte già ieri sono rientrati circa mezzo milione di studenti, che terrà a battesimo il progetto nazionale di sperimentazione voluto dal ministro Letizia Moratti. Secondo l’Age “il progetto nazionale di sperimentazione giunge con estremo ritardo, per i tempi necessari per un’adeguata organizzazione” anche se “la soluzione di limitare il progetto solamente a due circoli per provincia dovrebbe attenuare i contrasti per indurre tutti a confrontarsi su un’esperienza che sia davvero sperimentale”. Entrando nel merito della proposta ministeriale l’Age osserva che “non vi sono state esplicitate le procedure per accedere al progetto nazionale. Sembra che tocchi all’amministrazione decidere e che le famiglie siano chiamate in un secondo tempo. Si chiede, viceversa, prosegue l’Age che i genitori siano coinvolti fin dal primo momento”. E nel clima di “incertezza e di contrapposizione” in cui il progetto sta arrivando nelle scuole l’Age ribadisce che “l’adesione alla sperimentazione non può che confermarsi facoltativa per le famiglie” e che “l’anticipo della frequenza nella scuola dell’infanzia ed elementare deve essere un’opportunità per le famiglie e i bambini e non una scelta obbligata all’insegna della precocità e della fretta”. Da qui l’invito dell’associazione “a vigilare perché la sperimentazione avvenga in stretta collaborazione con le famiglie e con i rappresentati dei genitori”.” “