” “Dal 10 settembre a Vicenza e in 44 comuni della provincia saranno attivati 110 sportelli che forniranno fino al 10 novembre (data di scadenza per la consegna dei moduli) assistenza gratuita alle famiglie o agli anziani soli che richiederanno la regolarizzazione di colf e assistenti domiciliari (badanti). L’iniziativa, promossa dalla Caritas diocesana di Vicenza, si avvale di una rete di realtà già presenti sul territorio (centri d’ascolto parrocchiali, sindacati, patronati Acli, ecc.), dove presteranno servizio 106 operatori appositamente formati per aiutare gli immigrati nella compilazione dei moduli. Nel Veneto sono circa 5.000 tra colf e badanti (soprattutto da Bielorussia, Ucraina, Moldavia, Romania), ma i kit ritirati sono stati oltre 8.000. “Abbiamo voluto istituire questi sportelli spiegano i promotori dell’iniziativa per difendere le categorie più deboli: immigrati senza diritti e anziani non autosufficienti. Inoltre molti aspetti dell’articolo 33 che regola la sanatoria non sono chiari e anche la procedura di consegna dei moduli, che apparentemente sembra semplice, potrebbe far sorgere dei problemi più avanti”. Tra le questioni che già stanno creando difficoltà è il costo economico della regolarizzazione: “Abbiamo chiesto alla Regione Veneto di dare un contributo almeno alle famiglie con pensione minima”. Da una ricerca pubblicata di recente risulta infatti che, grazie al contributo sostenuto dalle famiglie privatamente per colf e badanti, il Veneto ha risparmiato in spesa pubblica (ad esempio per i costi dell’assistenza nelle case di riposo) oltre 900 miliardi di lire in un solo anno. Materiale informativo sulla sanatoria è diffuso anche sul sito www.stranieri.it” “