” “L’udienza del Papa al nuovo ambasciatore sloveno riveste un particolare significato perché la Santa Sede fu tra i primi a riconoscere l’indipendenza della Slovenia e della Croazia, il 13 gennaio 1992, che furono così le prime due Repubbliche indipendenti della ex-Jugoslavia ad essere accolte nella comunità internazionale. L’ambasciatore Toplak ha ricordato questo episodio nel saluto che ha rivolto al Santo Padre: “A partire dai santi fratelli Cirillo e Metodio, nel IX secolo, fino al riconoscimento internazionale della Repubblica di Slovenia, il cammino dell’identità politica degli Sloveni è inseparabilmente legato alla Sana Sede”. E ha aggiunto: “La realtà democratica nella Slovenia indipendente ha creato nuove condizioni per lo sviluppo dei nobili valori della tradizione culturale europea, che fonda le proprie basi sui valori cristiani”. “Con l’indipendenza ha ricordato il Papa rivolgendosi all’ambasciatore è emerso ancor più il carattere europeo e il ruolo che la Slovenia svolge nell’incontro pacifico e fruttuoso dei vari popoli del continente”. E ha proseguito: “L’eredità cristiana che per secoli ha dato fondamento e tuttora innerva il vivere civile del suo Paese, costituisce un valido contributo da offrire al consolidamento in Europa di una civiltà attenta alla mutua comprensione tra i popoli”. Il Papa ha espresso vivo apprezzamento per gli sforzi della Slovenia volti all’adesione all’Unione Europea. Ma ha anche auspicato che l’accordo tra Repubblica di Slovenia e Santa Sede, che porta la data del 14 dicembre 2001, entri “in vigore in tempi brevi”.