UNA MISSIONARIA LAICA TRA I DIECI VINCITORI DEL PREMIO "ITALIANI NEL MONDO"

Rosa Brambilla: si chiama così la missionaria laica in Brasile, una dei dieci italiani, cui verrà conferito venerdì 6 settembre, alle 21, a Roma, alla Terrazza del Bollettino del Vittoriano, il premio "Italiani nel mondo", istituito dal ministero per gli Italiani all’estero. Il premio sarà presentato giovedì 5 settembre, alle ore 12, in una conferenza stampa nella sala verde di Palazzo Chigi. Tra i premiati di quest’anno anche Rudolf Giuliani e Daniel Nigro, ex sindaco e comandante dei pompieri di New York, divenuti due punti di riferimento per la città all’indomani della tragedia delle Torri Gemelle. Rosa Brambilla, 59 anni, di Bernareggio, nella Brianza milanese, vive a Belo Horizonte, in Brasile, dal 1978. In questa città Rosa si è subito impegnata per la promozione dei diritti degli abitanti delle favelas, dove vive il 30% dei brasiliani, 50 milioni di persone. Questo impegno ha fatto nascere la prima legge pro-favelas, imitata in tutto il Brasile: il favelado è riconosciuto come cittadino e non può esser cacciato. Dal 1980 Rosa, sostenuta dall’Ong italiana Associazione volontari per il servizio internazionale (Avsi), ha aperto tre asili, un doposcuola e un centro per bimbi abbandonati. Attualmente Avsi conta di cento volontari impegnati, al fianco di organizzazioni locali, in cento progetti di cura dell’infanzia, educazione e formazione professionale, recupero di aree urbane, sviluppo dell’agricoltura, in 32 Paesi di America Latina, Medio Oriente, Africa ed Est Europa. 13 i milioni di euro "investiti" ogni anno in progetti di sviluppo, grazie al sostegno di ministero degli Esteri, Ue, Onu, Banca mondiale e Programma alimentare, ma grazie anche a un autofinanziamento tra i più alti tra quelli delle Ong: oltre il 50% dei fondi proviene da donatori privati.  In Italia la rete di sostegno di Avsi conta su 3mila volontari.