” “”L’11 settembre 2001 segna l’ora di una epoca tragica di scontro tra le civiltà per il mondo? Una svolta nelle relazioni internazionali?”. È quanto si chiede Jean Dominique Durand, docente di storia contemporanea all’Università di Lione, nell’editoriale del prossimo numero di SirEuropa, disponibile questa sera sul sito www.agenziasir.it. “L’evento nella sua enormità scrive Durand è innanzitutto rappresentativo della società mondiale globale e mediatizzata nella quale siamo entrati, e deve essere reinserito nel suo contesto storico”, quello cioè “di un nuovo tempo di ferro aperto nel 1914 dalla prima guerra mondiale, dalla quale l’umanità non riesce ad uscire”. “L’Europa, in particolare, afferma il docente, dovrebbe ricercare il significato dell’evento ’11 settembre’ nel suo passato. Non si tratta di dare delle lezioni teoriche o di organizzare degli interventi militari, ma di offrire invece la forza dell’esempio e la ricerca di una vera partnership con il resto del mondo, soprattutto con la sua parte più povera”. Ciò significa “ricercare in accordo con i popoli, delle soluzioni a tanti problemi che sembrano eterni, stabiliti nella durata, senza esempi in vista. Lo scandalo sta nella durata senza fine apparente dei problemi, delle crisi, le cui soluzioni esigerebbero interventi forti e determinanti: 54 anni di guerra senza sosta nel Medio Oriente, decenni di guerre civili, di fame, di malattie, problemi di rovina ambientale”. “L’Europa conclude Durand , ad un anno da un evento inaudibile, sta al bivio tra la memoria del passato e l’immaginazione indispensabile per costruire con il resto del mondo la sicurezza a tutti i livelli”. Su SirEuropa di questa sera ci saranno, tra gli altri, servizi ed interviste sugli interventi di solidarietà delle Chiese europee per le vittime delle alluvioni, sul recente intervento del Papa per il riconoscimento dello statuto giuridico della Chiesa cattolica in Grecia, sul Meeting “Uomini e religioni” della Comunità di Sant’Egidio.