” “Ebrei, cristiani, musulmani, buddisti e shinthoisti sono a Palermo per dire che “lo spirito di Assisi non è finito” e che “l’incontro tra le tradizioni spirituali e le religiosità vissute nel mondo è oggi più necessario di ieri”. “Non abbiamo intenzione di lasciarci sopraffare dalle ondate di pessimismo, generatrici di diffidenza, chiusura e ripiegamento amaro su di sé”. Lo ha detto ieri sera Andrea Riccardi, fondatore e presidente della Comunità di Sant’Egidio, aprendo alla Fiera del Mediterraneo di Palermo l’assemblea d’inaugurazione del 16° Meeting “Uomini e Religioni” che fino a martedì 3 settembre sta riunendo nel capoluogo siciliano oltre 400 personalità sul tema “Religioni e culture tra conflitto e dialogo”. “Il nostro – ha detto Riccardi – appare, purtroppo, un tempo di relazioni tese, più che una stagione di incontri gratuiti”. Sembra quasi che “quel clima di speranza e talvolta di euforia” manifestatosi dopo i cambiamenti dell’89 “sia stato cancellato, lungo gli anni Novanta, colpo dopo colpo”, fino ad arrivare al terribile attacco terroristico agli Stati Uniti, in seguito al quale “alcuni hanno insistito sull’ingenuità del dialogo”. ” “”Il pessimismo – ammette il fondatore della Comunità di Sant’Egidio – può trovare tanti motivi per affermarsi”. “Si alimenta dal confronto con scenari internazionali preoccupanti, come quelli di guerre e terrorismo che lasciano intravedere una stagione molto dura”. “Tuttavia – sottolinea Riccardi – non è questo l’atteggiamento fondamentale che le religioni, pur nella differenza delle loro spiritualità e dei loro cammini di fede, hanno verso l’uomo”. “Oggi – ha ricordato Riccardi – le religioni hanno una grande responsabilità nel comunicare alla donna e all’uomo spaesati del nostro tempo, la speranza di essere migliori”. “No – ha concluso il fondatore della Sant’Egidio – il cammino insieme tra credenti di diverse religioni è tutt’altro che inattuale. Anzi è più necessario di ieri: è vitale quando si addensano le nubi delle incomprensioni, quando si respira un diffuso pessimismo