” “”L’America Latina non ha bisogno di aiuti, ma della possibilità di poter commerciare le proprie merci in condizioni di parità. In questo momento è molto interessata all’apertura dei mercati, con l’obiettivo di superare le tentazioni protezionistiche, che soprattutto in Europa sono predominanti”. E’ il parere di Guzman Carriquiry, sottosegretario al Pontificio Consiglio per i Laici, che in un’intervista pubblicata sul prossimo numero del Sir, commenta la situazione socioeconomica dell’America Latina. “L’America Latina afferma il sottosegretario, autore, tra l’altro, del libro “Una scommessa per l’America Latina” (edizioni Le Lettere) – si trova di fronte ad appuntamenti importanti. Il primo riguarda i negoziati per un area di libero commercio che vada dal Canada fino alla Terra del Fuoco. Il secondo appuntamento riguarda le negoziazioni con l’Unione Europea. L’America Latina chiede una maggiore liberalizzazione dei mercati ed un abbassamento dei dazi di importazione, soprattutto per quanto riguarda i prodotti agricoli. Attualmente i dazi statunitensi sono molto più bassi di quelli europei”. Riferendo infine alla crisi argentina Carriquiry ha concluso “il processo di risanamento è arduo, lungo e complesso. La ricostruzione non riguarda solo la parte economica ma anche e soprattutto l’aspetto spirituale, educativo, formativo e culturale. In questo contesto l’Arcivescovo di Buenos Aires, mons. Bergoglio è punto di riferimento irrinunciabile. L’importante è non resuscitare i fantasmi del passato e non percorrere vie ideologiche. In questo momento conta affrontare la realtà in tutta la sua evidenza”.
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