MONDIALITÀ: MONS. CHIARINELLI (VITERBO) AL CONVEGNO CEM, “COME S.FRANCESCO, IL MONDO SIA IL NOSTRO CHIOSTRO”

” ” “Non ci sarà mai pace se noi non metteremo insieme le differenze, non omologandole, non negandole, ma accogliendole così come sono. Ecco il segno dell’alleanza e della pace”. E’ quanto ha detto il vescovo di Viterbo, mons. Lorenzo Chiarinelli al 42° convegno nazionale di Cem-mondialità (centro di educazione alla mondialità) che si è chiuso oggi a Viterbo sul tema “Per un’educazione capace di futuro…….sulle rotte dell’arcobaleno”. Ricordando un versetto del salmo 85 “Ascolterò che cosa dice Dio il Signore. Egli annuncia la pace per il suo popolo” il vescovo si è domandato perché questo messaggio “non è riuscito ad innervare fino ad oggi tutta la realtà della comunità ecclesiale?”. Più che una domanda, una provocazione che rilancia, per il presule, la preziosità del dono della pace “che non va sciupato ma collocato nel cuore delle persone, nelle dinamiche della società, nel cuore dell’umanità. Un’idealità alta di cui sentire l’urgenza”. Mons. Chiarinelli ha poi chiuso il suo intervento citando le ‘Fonti Francescane’ dove si narra che “un giorno la povertà andò a visitare un gruppo di frati e chiese loro: ‘Vorrei vedere come vivete. Portatemi al vostro refettorio, fatemi vedere come mangiate, fatemi vedere come dormite’. Alla fine disse: ‘Mi fate vedere il vostro convento?’. I frati allora presero la povertà e la portarono su una collina. La fecero guardare attorno e le dissero: “Madonna povertà, questo è il nostro chiostro: il mondo. Non è fatto di mura, non è fatto di barriere, non è fatto di divisioni, è il mondo. Questo è il nostro chiostro’. È una grande suggestione – ha concluso mons. Chiarinelli – pensare oggi alla mondialità con lo stile e lo spirito di quella prima comunità francescana”.