” “Ci saranno anche giovani di diverse nazionalità europee tra quelli che parteciperanno dal 28 al 31 agosto alla terza edizione del pellegrinaggio alpino sull’Adamello promosso dal Servizio nazionale di pastorale giovanile della Conferenza episcopale italiana. Come spiega al Sir il direttore dell’Ufficio Cei, don Paolo Giulietti “quest’anno il pellegrinaggio vuole assumere una connotazione europea vista la fase storica dell’allargamento ed il Trattato di Costituzione europea anche alla luce dei continui richiami del Pontefice a riscoprire e non nascondere le radici cristiane del nostro Continente”. Non meno importante, poi, è il riferimento alla pace: “l’Adamello ricorda don Giulietti – è stato teatro di dure battaglie durante il primo conflitto mondiale. L’Europa e i suoi giovani non devono dimenticare l’impegno per la pace”. A salire in cima ai 3278 metri dell’Adamello saranno un centinaio di giovani, in rappresentanza dei molti che resteranno a valle e che potranno seguire, novità di quest’anno, un vasto programma di iniziative, tra cui un incontro con il card. Ersilio Tonini e varie celebrazioni liturgiche. “I giovani che saliranno in quota spiega Giulietti incastoneranno nelle rocce una medaglia a ricordo del 25° anno di pontificato del Papa, grande amante della montagna. A tale proposito si sta progettando in uno dei rifugi in alta quota un piccolo museo dedicato al Papa e alla montagna”. Infine, conclude, in concomitanza con l’ascensione all’Adamello “abbiamo lanciato l’iniziativa ‘Vette ed infinito’, un invito alle diocesi ad organizzare salite alle croci poste nelle vette più alte delle regioni italiane. Fu Leone XIII, di cui celebriamo il centenario della morte, a volerle. E’ un modo per riscoprire la propria fede e incontrare Dio nella bellezza della creazione”.