” “”Riconoscere esplicitamente nel Trattato le radici cristiane dell’Europa diventa per il Continente la principale garanzia di futuro”. Lo ha detto Giovanni Paolo II, nel corso dell’Angelus di domenica 24 agosto, durante il quale ha ricordato “l’attuale processo di integrazione europea” e “il ruolo determinante delle sue istituzioni”. “Penso ha detto il Papa – all’Unione Europea, impegnata a cercare forme nuove di apertura, incontro e collaborazione fra i suoi Stati membri. Penso, poi, al Consiglio d’Europa, con sede a Strasburgo, e all’annessa Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, che assolvono il nobile compito di realizzare l’Europa delle libertà, della giustizia e della solidarietà”. Una menzione Giovanni Paolo II l’ha riservata anche all’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa che “si dedica a promuovere la causa delle libertà fondamentali delle persone e delle Nazioni del Continente”. Circa “il laborioso cammino del Trattato costituzionale dell’Unione Europea” il Papa ha dichiarato di confidare che “quanti vi stanno dedicando le loro energie siano sempre mossi dalla convinzione che ‘un buon ordinamento della società deve radicarsi in autentici valori etici e civili, il più possibile condivisi dai cittadini'”. “Da parte sua ha concluso il Pontefice – la Chiesa Cattolica è convinta che il Vangelo di Cristo continui a rimanere ancor oggi una inesauribile fonte di spiritualità e di fraternità. Il prenderne atto torna a vantaggio di tutti e il riconoscere esplicitamente nel Trattato le radici cristiane dell’Europa diventa per il Continente la principale garanzia di futuro”.